domenica, 19 ottobre 2008

Maggio 008Qui siamo io e Giovanna.

Era maggio scorso sul terrazzo della nostra casa. Non è veramente nostra ma ci vivo e mi ci trovo bene, a parte la rompiballe di Giovanna.

Ho la passione per lo sport e soprattuto per il calcio. Ci vado matto e cerco di non perdermi nemmeno una partita. Sono tifoso del Napoli.

Il mio problema è che giù in camera mia non ho Sky e non ho i soldi per abbonarmi. E nemmeno la struttura ha la possibilità perchè l'asl non ci ha ancora rinnovato l'appalto.

Spero tanto che vada tutto bene. Abbiamo molta paura che dovesse andare male e ci ritroveremmo di nuovo in brutti posti dove praticano anche l'elettrochoc.

Io, da qui, non voglio andar via.

Antonio

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domenica, 19 ottobre 2008

CUORI IN CORNICE3718Il fascino di Antonio è particolare. La cosa che più mi piace di lui è il suo cuore magico. Lo trovo magico perchè è un grande stronzo ma se lo guardi bene dentro è tenero: quando non ho fame o quando andavamo al mare, lui è accorto a me e si preoccupa. Ma se gli parlo mi tratta male e mi dice che devo stare zitta perchè, secondo lui, sono rompiballe.

Io vorrei avere qualche speranza di amare e essere amata da un bel ragazzo come Antonio.

Ma sono qui.... 

Giovanna

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martedì, 14 ottobre 2008

Le mie sensazioni  sono confuse. Ho l'anima bloccata ed i pensieri a pezzi che vorrei ricucire con ago e filo rosa shocking.

Oggi Antonio mi sta antipatico perchè è sostanzialmente piu aggressivo nei miei riguardi. Dice che gli rompo le balle.

Giovanna

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domenica, 05 ottobre 2008
1160330278fjc6Ti arriva alle spalle e sorride senza denti, lieve e  grossa.
 Ride e ruba caramelle e danza col passo felpato da ballerina di Botero.
Giocosa e gioiosa inchioda l'anima con le sue lunghe risate cristalline. Cosi cristalline e corpose che fa male, sentirle.
Ti chiedi dove ha lasciato  marcire la sofferenza, dove ha rubato l'innocenza eterna, dove ha colto l'inumana capacità di amare il mondo.
Ti segue, ti aggira, ti deruba in silenzio. Di sigarette e di struggenza. E ride immemore ed immota, di una allegria incontaminata.
Sceglie il suo compagno del momento tra i più sereni e gli regala sorrisi enormi, risate innocenti, amore sconfinato ed erezioni vane.
 Apre le sue grosse cosce con l'istinto primordiale del dono, del gioco senza peccato.
 Ballerini eterei,  che mimano la vita. Quale immagine riflessa sul loro specchio interiore?
 Chiudi la porta e vai via in silenzio. Con un gusto amaro in fondo alla gola.
 Fluida danza luminosa, interrotta ciclicamente dal ricordo del suo passato: una colata nera di dolore che distrugge l' impalpabile presente, che squarcia il velo rosa dell'illusione da mangiare, da leccare, da rubare, da bere, da amare.

Urla inorridita, polle sanguigne di improvvisa consapevolezza. Urla da spaccarsi i polmoni. Un fiume di parole senza argini, un dolore convulso ed atroce, l'essenza stessa della sofferenza.
E ti accorgi che non reggi oltre, non puoi più ascoltarla, non puoi, non puoi più...
Scappi via con le mani sulle orecchie, il peso immane di quella vita che  ti spacca dentro.
Abbandoni crudeli, molestie, violenze, degrado, bambini mai nati, diagnosi di idiozia, elettrochock.
Caterina
 
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