venerdì, 19 settembre 2008
ALBA 005
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categoria:follia, servizi sociali, ischia, casa famiglia, cooperativa ischia
martedì, 09 settembre 2008
nudo grigio-2Quest'alba lattiginosa e calda mi spaventa.
Nuvole sfilacciate presagiscono il giorno che verrà.
Che tempo ci sarà per me?

Mani grandi, le mie. Stringo i pugni e piango.
Lacrime sul greto del mio piccolo fiume disseccato tra ciottoli aspri e legni secchi.
Ho lasciato scorrere la  vita tra le dita delle mie mani grandi.
Stringo i pugni. Unghie conficcate nei palmi. Per farmi male.
Vorrei stringere una donna, con le mie mani. Ma non ho nulla da dare.
A volte, con i pochi euro di cui dispongo, compro cioccolata e riviste e fiori secchi da donare alle ragazze che si occupano di me.
Non ho altro, non posso nulla. Lo sanno e lo so, che nessuna si stringerà alla mia carne malata.
Vorrei lavorare e potermi comprare l'autonomia e l'adeguatezza. Ma forse mi taglieranno via.
Corro nel buio verso il nulla, sputando fuori il mio fiato corto.
Ho paura.
Una paura che si è chiusa intorno a me, non so quando, non so dove.
Corro, ma non riesco a lasciarla indietro. Provo a correre ancora più veloce e la ritrovo davanti e dietro me, avviluppata addosso come un sudario di morte.
E' la mia gabbia e la mia padrona.
Non ho più nulla se non la  fame avida della paura.
Ho consciuto la falsa libertà di vivere, la sfida e la mia viltà, le tenaglie che strappano la pelle di dosso, riconosco la dignità persa e la pietà: pietà che leggo negli occhi degli altri, come uno sputo in faccia.
E' cosi doloroso, cosi tanto da togliermi il respiro.
Ho paura.

G.
[Caterina]

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martedì, 09 settembre 2008
hand_heartSconcertati, confusi, ricettivi ai  segnali, divoriamo l'ansia.
Sangue e lacrime per recuperare terreno, incerti sulla nostra dignità che stringiamo tra i denti illusi di un domani.
Siamo qui, in attesa di una chimera, di un richiamo alla vita.
L'inettitudine e l'avidità tagliano i rami secchi.
I rami secchi siamo noi, infruttusi, ignorati, nascosti.
Ci taglieranno le braccia: pochi fondi per il reinserimento sociale. Ci taglieranno la gola: pochi euro per cibo, vestiti, strumenti riabilitativi, per chi lavora per noi.
Tutto compreso, come i saldi di fine stagione.
Cani in un canile, mangime secco per risparmiare, un'ora d'aria al giorno.
Ci caveranno gli occhi: niente soldi per apprendere, per leggere, per vedere.
Ci estirperanno i muscoli: nessun cuore per poter correre.
 Siamo diversamente abili, o pazzi, come preferite.
Perchè non esistiamo?
Circondati da filo spinato. Barriere della mente.
In quale gabbia verremmo rinchiusi?

C.

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martedì, 09 settembre 2008
Nuova immagineDovrete ascoltarci, ci sentite? Siamo qui, grumi sporchi sulla vostra coscienza. Restituiteci il cervello, restituiteci la follia.
C.
postato da: accaparlante alle ore 18:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:follia, servizi sociali, casa famiglia, cooperativa ischia