venerdì, 27 marzo 2009
NOI
Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
noi puri e candidi e un pò colpevoli
per voglie che ardono:

noi cerchiamo la bellezza ovunque.

E noi compresi e amabili o offesi e succubi
di demoni e lupi, noi forti ed abili
o spenti all'angolo.

Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E passiamo spesso il tempo cosi
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perchè non serve a noi)

Marlene Kuntz
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domenica, 15 febbraio 2009

cuore-di-rose-rosse_140_bigCarissimo Antonio, io continuerò ad amarti nonostante tu mi respinga. Come ieri. Ma io, testarda, in cambio ti dono questo cuore tormentato di rose rosse.

Stamane mi hai regalato un piccolo tubo di baci perugina. Li ho già mangiati tutti meno uno: l'ultimo, che conserverò per il pomeriggio.

Dopo piangerò, perchè sarà finita la cioccolata e perchè tu non mi caghi.

p.s.= vorrei sapere perchè ieri mi hai respinta.

Giovanna 

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martedì, 10 febbraio 2009

Nei miei periodi difficili divento insofferente verso gli altri. Vorrei solo dormire e  non ho voglia di rifare il letto anche se ne sono molto capace.  Ciò che  provo per Antonio è inutile non essendo capace   di conquistarlo. I litigi con lui  mi fanno arrabbiare, volano insulti  anche quando stiamo in società . Non riesco probabilmente a capire come poterlo avere per me.

 Ma potrei anche mandarlo al diavolo.

Sogno di poter sposare Antonio ma naturalmente una rondine  mi cinquetta nell'orecchio che non avverrà e  mi toglie tutte le illusioni. 

Giovanna

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sabato, 31 gennaio 2009

 Sono innammorata di G., un ragazzo tedesco con bellissimi ed immensi occhi blu. E' più bello di Antonio, che non desidero più.  Sono innammorata dell'amore....

Stamattina ho lavato la mia borsa bianca di tela, insieme a Caterina. L'ho stesa ad asciugare sul terrazzo. Speriamo non piova...

Oggi, il colore delle mie unghie è identico al colore delle mie parole.

Giovanna

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martedì, 23 dicembre 2008
220451276_e5a298eb51Clic, clic, clic. Le mie scarpe ticchettano sul cemento. Cammino rapidamente sul sentiero del bordo strada.
Ascolto le voci: mi dicono sempre cosa fare.
Da bambino vivevo nella mia terra africana: cosi viva e cosi ricca di morte. Una cosa muore, un'altra la mangia per continuare ad esistere. Ma da piccoli non ci pensavamo e le voci erano un suono ricco di bellezza, come farfalle con ali di velluto giallo e nero.
Mi tengo al centro esatto del mio sentiero immaginario mentre non smetto un attimo di ascoltare le voci.
Qui sono al sicuro da quasi 11 anni. Protetto dalle mie preacauzioni, dalla mia stessa angoscia. Sono circondato ed accudito da persone che hanno simpatia per la mia paura e fede nella mia follia cantilenante.
Una volta ero pazzo davvero, lo so. Il mio cervello era immerso nel caos. Ma ormai è passato tanto tempo dall'epoca del braccio dell'elettrochok anche se l'ombra è sempre vicina.
 Ora il mio cervello è lucido: le voci mi dicono sempre cosa fare. Arredo la loro casa con  mobili nuovi e le nutro con  pezzi delle mie interiora
  nascosti tra  parole fumose e strascicate, recitate con lucida ossessione.
Sanno tante cose, sono cosi furbe, le voci.
C.
(Caterina)
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giovedì, 18 dicembre 2008

Nonostante i miei sforzi, non so controllare l'amore per Lui.

Vorrei avere quello che non posso avere.

Lui è imprevedibile e devo sforzarmi di dimenticarlo perchè non vuole darmi ciò che desidero: amore, sesso, coccole e baci.

Sogno di nascosto di fare all'amore con lui.

Ho cercato di considerarlo solo un amico ma non ci riesco. L'unica mia possibilità è amarlo di nascosto e sognare ossessivamente i suoi baci.

Giovanna

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domenica, 19 ottobre 2008

Maggio 008Qui siamo io e Giovanna.

Era maggio scorso sul terrazzo della nostra casa. Non è veramente nostra ma ci vivo e mi ci trovo bene, a parte la rompiballe di Giovanna.

Ho la passione per lo sport e soprattuto per il calcio. Ci vado matto e cerco di non perdermi nemmeno una partita. Sono tifoso del Napoli.

Il mio problema è che giù in camera mia non ho Sky e non ho i soldi per abbonarmi. E nemmeno la struttura ha la possibilità perchè l'asl non ci ha ancora rinnovato l'appalto.

Spero tanto che vada tutto bene. Abbiamo molta paura che dovesse andare male e ci ritroveremmo di nuovo in brutti posti dove praticano anche l'elettrochoc.

Io, da qui, non voglio andar via.

Antonio

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domenica, 19 ottobre 2008

CUORI IN CORNICE3718Il fascino di Antonio è particolare. La cosa che più mi piace di lui è il suo cuore magico. Lo trovo magico perchè è un grande stronzo ma se lo guardi bene dentro è tenero: quando non ho fame o quando andavamo al mare, lui è accorto a me e si preoccupa. Ma se gli parlo mi tratta male e mi dice che devo stare zitta perchè, secondo lui, sono rompiballe.

Io vorrei avere qualche speranza di amare e essere amata da un bel ragazzo come Antonio.

Ma sono qui.... 

Giovanna

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martedì, 14 ottobre 2008

Le mie sensazioni  sono confuse. Ho l'anima bloccata ed i pensieri a pezzi che vorrei ricucire con ago e filo rosa shocking.

Oggi Antonio mi sta antipatico perchè è sostanzialmente piu aggressivo nei miei riguardi. Dice che gli rompo le balle.

Giovanna

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domenica, 05 ottobre 2008
1160330278fjc6Ti arriva alle spalle e sorride senza denti, lieve e  grossa.
 Ride e ruba caramelle e danza col passo felpato da ballerina di Botero.
Giocosa e gioiosa inchioda l'anima con le sue lunghe risate cristalline. Cosi cristalline e corpose che fa male, sentirle.
Ti chiedi dove ha lasciato  marcire la sofferenza, dove ha rubato l'innocenza eterna, dove ha colto l'inumana capacità di amare il mondo.
Ti segue, ti aggira, ti deruba in silenzio. Di sigarette e di struggenza. E ride immemore ed immota, di una allegria incontaminata.
Sceglie il suo compagno del momento tra i più sereni e gli regala sorrisi enormi, risate innocenti, amore sconfinato ed erezioni vane.
 Apre le sue grosse cosce con l'istinto primordiale del dono, del gioco senza peccato.
 Ballerini eterei,  che mimano la vita. Quale immagine riflessa sul loro specchio interiore?
 Chiudi la porta e vai via in silenzio. Con un gusto amaro in fondo alla gola.
 Fluida danza luminosa, interrotta ciclicamente dal ricordo del suo passato: una colata nera di dolore che distrugge l' impalpabile presente, che squarcia il velo rosa dell'illusione da mangiare, da leccare, da rubare, da bere, da amare.

Urla inorridita, polle sanguigne di improvvisa consapevolezza. Urla da spaccarsi i polmoni. Un fiume di parole senza argini, un dolore convulso ed atroce, l'essenza stessa della sofferenza.
E ti accorgi che non reggi oltre, non puoi più ascoltarla, non puoi, non puoi più...
Scappi via con le mani sulle orecchie, il peso immane di quella vita che  ti spacca dentro.
Abbandoni crudeli, molestie, violenze, degrado, bambini mai nati, diagnosi di idiozia, elettrochock.
Caterina
 
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